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I nostri autori: Maurizio Giustini
Maurizio Giustini nasce a
Torino ma vive da sempre ad Arezzo. Si laurea con una tesi su
Woody Allen ed è docente di Lettere nella scuola Superiore. Da anni di
ricerca socio-antropologica sul campo, presso la Cattedra di Sociologia dei
Processi Culturali dell’Università di Siena-Arezzo, acquista buona parte della
materia prima da rielaborare in ogni fase della sua produzione scritta. A
partire dai saggi, pubblicati in riviste a livello nazionale. Gli esiti della
ricerca trovano poi nella drammaturgia la loro prima espressione artistica,
tanto che le sue opere possono suddividersi tra quelle che indagano sulla crisi
della società contadina e quelle fondate su personaggi attuali, immemori e privi
d’identità culturale. Tra alcuni testi, tutti rappresentati, citiamo: La
spilla di Camilla (1997), Acque sante (1998),
Congratulations (1999) (segnalato per il valore della drammaturgia
da “Il debutto di Amleto”), La casa di Marianna (2001),
(vincitore del Premio “Ombra” 2001), Emma Gemma (2002),
Leggera come un cane (2003). L’interesse per la narrativa è recente ma
lungamente preparato. Gli anni del teatro forniscono strumenti espressivi da
innestare nella ricerca di uno stile personale del racconto. La riflessione sui
temi della memoria e l’identità prosegue, in forme diverse, per una meditazione
ininterrotta. Compone il racconto Di vento contro non si muore
(2006) e il romanzo Serafino Mandolini (2008).
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